Tether Holdings SA, l’emittente della stablecoinUSDT, ha accumulato 80 tonnellate d’oro, pari a circa 8 miliardi di dollari, custodite in un caveau segreto in Svizzera. La società ha sede legale in El Salvador e gestisce la stablecoin più utilizzata al mondo, con 159 miliardi di dollari in circolazione. Il 5% delle sue riserve complessive è costituito da metalli preziosi.
Il caveau, che secondo l’amministratore delegato Paolo Ardoino sarebbe “il più sicuro al mondo”, fa di Tether uno dei principali detentori privati di oro a livello globale, con quantitativi simili a quelli posseduti da grandi istituzioni come UBS.
Oltre a USDT, Tether ha lanciato anche XAUT, un token digitale garantito da oro fisico: ogni unità rappresenta un’oncia d’oro e può essere riscattata fisicamente in Svizzera. Attualmente, a XAUT sono collegate circa 7,7 tonnellate d’oro, per un valore di oltre 800 milioni di dollari. Si tratta ancora di cifre lontane rispetto a quelle dei principali ETF sull’oro, come lo SPDR Gold Trust, che ne detiene oltre 900 tonnellate.
Tuttavia, le normative vigenti in UE e negli Stati Uniti non riconoscono l’oro come garanzia per le stablecoin: le autorità richiedono liquidità sotto forma di contanti o titoli di Stato a breve termine. Per operare regolarmente in quei mercati, Tether dovrebbe quindi cedere le sue riserve auree. Il timore delle autorità è che le stablecoin possano facilitare lo spostamento di denaro fuori dal sistema bancario.
Per Ardoino, invece, l’oro rappresenta una riserva più sicura rispetto alle valute tradizionali, specie in un contesto di crescente incertezza legata al debito pubblico statunitense. A suo avviso, l’aumento della domanda da parte delle banche centrali dei Paesi BRICS è uno dei principali fattori alla base del recente rialzo dei prezzi. Inoltre, possedere un caveau privato consente a Tether di contenere i costi di custodia su larga scala.
Nel 2025, il prezzo dell’oro ha registrato un incremento del 25%, spinto dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalla corsa all’acquisto delle banche centrali.










