Più investimenti per la salute mentale dei giovani, lo chiede l’Unicef. Durante la Settimana Europea della Salute Mentale attualmente in svolgimento, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ha presentato il “Child and adolescent mental health - The State of Children in the European Union 2024” ossia il report annuale sulla salute mentale degli under 19.
I dati emersi sono preoccupanti: sono 11,2 milioni i minori che soffrono di disturbi riguardanti la sfera mentale.
Tra gli adolescenti circa l’8% soffre di ansia e poco più del 4% soffre invece di depressione. Ma aldilà delle malattie diagnosticate si è registrata una diminuzione significativa dei giovani che si dichiarano soddisfatti della propria vita: si è passati dal 74% del 2018 al 69% del 2022, ossia oltre 200mila giovani in meno si dichiarano felici.
Ad aggravare il dato ci sono le drammatiche conseguenze che spesso questi disturbi comportano, infatti il su1c1di0 è la seconda causa di m0rt3 nella fascia 15-19 anni, dietro solo agli incidenti stradali.
In questo quadro che l’Unicef definisce preoccupante, si incastona un ultimo dato che dovrebbe portare a una profonda riflessione: circa 1 giovane su 2 si dichiara insoddisfatto dell’assistenza ricevuta riguardo la sua salute mentale.
Alla luce di ciò l’Unicef ha dichiarato che attualmente nei Paesi membri dell’Ue gli investimenti nei servizi per la salute mentale sono molto minori rispetto a quelli per la salute fisica, e perciò è necessario aumentare la quantità di risorse investite su questo tema per poter incrementare le iniziative di prevenzione e di promozione riguardanti la salute mentale.










