Il tribunale di Milano ha deciso che Cloudflare deve fare di più per impedire che i suoi servizi vengano usati per la pirateria informatica. Anche se non è obbligata a utilizzare la piattaforma antipirateria Piracy Shield, l’azienda deve ora bloccare il traffico verso gli indirizzi segnalati dall’Agcom. Inoltre, dovrà fornire dati e informazioni sull’identità dei clienti che hanno usufruito e usufruiscono dei servizi utilizzati per le violazioni. Questa decisione è arrivata dopo un’azione legale della Lega Serie A, insieme a DAZN, Lega Serie B e Sky Italia.
Cloudflare è una società tecnologica statunitense che offre una serie di servizi per migliorare la sicurezza e la velocità dei siti web. Fornisce, tra le altre cose, servizi di DNS, VPN, Content Delivery Network e Reverse Proxy, che aiutano a proteggere i siti web da attacchi informatici e a migliorare le prestazioni online. Tuttavia, secondo le accuse mosse dalla Lega Serie A, alcuni di questi servizi sarebbero stati utilizzati per facilitare la diffusione di contenuti piratati, come lo streaming illegale di partite di calcio.
Ad agosto, un giudice aveva respinto la richiesta della Lega Serie A, dicendo che non c’erano prove di una responsabilità diretta di Cloudflare.
La Lega Serie A, però, ha fatto ricorso, sostenendo di aver dimostrato che Cloudflare contribuisce alla diffusione di contenuti illeciti. Il tribunale ha dato ragione in gran parte alla Lega, riconoscendo che alcuni servizi offerti da Cloudflare facilitano la pirateria. Questi servizi, come il DNS pubblico e il Reverse Proxy, possono permettere agli utenti di aggirare i blocchi imposti dagli operatori e mascherare l’origine dei contenuti, rendendo più difficile per le autorità individuare le fonti dello streaming illegale.
Il tribunale ha quindi ordinato a Cloudflare di smettere di fornire servizi che aiutano l’accesso illegale alle partite, di adottare soluzioni per bloccare la diffusione di contenuti pirata e di fornire informazioni utili per identificare chi utilizza questi servizi in modo illecito.
Se Cloudflare non rispetta queste regole, dovrà pagare una multa di 10.000 per ogni giorno di inadempienza.










