La Casa Bianca ha annunciato una mossa senza precedenti nell’ambito delle criptovalute: il Presidente Trump ha ordinato l’istituzione di una Riserva Strategica di Bitcoin, capitalizzata con asset digitali confiscati o acquisiti durante operazioni governative. La decisione, resa pubblica poche ore prima di un importante vertice dedicato alle criptovalute tenutosi alla Casa Bianca, segna un cambiamento storico nell’approccio degli Stati Uniti verso Bitcoin e altre criptovalute.
La riserva sarà gestita da un nuovo ufficio appositamente creato dal Dipartimento del Tesoro, incaricato di supervisionare sia Bitcoin che altri asset digitali considerati strategici. Oltre a Bitcoin, la riserva includerà Ethereum, Solana, XRP e Cardano. L’annuncio, diffuso direttamente da Trump sui social media, ha suscitato reazioni contrastanti nell’industria delle criptovalute, con molte voci preoccupate che questa mossa possa distorcere ulteriormente il mercato.
L’amministrazione ha rivelato che gli Stati Uniti detengono attualmente circa 200.000 bitcoin, un tesoro valutato attorno ai 17,5 miliardi di dollari. Questo patrimonio digitale sarà gestito con trasparenza, ha dichiarato la Casa Bianca, prevedendo aggiornamenti periodici sulle operazioni del nuovo ufficio.
Le reazioni del settore non si sono fatte attendere. Da una parte c’è chi vede questa iniziativa come una legittimazione definitiva per l’industria cripto, dall’altra aumentano le voci critiche. Hilary Allen, esperta finanziaria e professoressa di diritto presso l’American University, in particolare, mette in dubbio l’utilità di tale riserva, definendo le criptovalute asset dal valore “artificiale” e non adeguati a essere trattati come riserva strategica.
Intanto, gli investitori attendono con ansia il summit alla Casa Bianca, previsto nelle prossime ore, dal quale potrebbero emergere ulteriori sviluppi.










