ElonMusk ha annunciato che Starlink è stato nuovamente reso operativo in Iran. La dichiarazione è arrivata tramite la piattaforma X in risposta a un messaggio del commentatore statunitense MarkLevin. Musk ha scritto: “The beams are on”, segnalando che il segnale satellitare è attivo verso il territorio iraniano.
La presenza di Starlink in territori soggetti a controllo statale sulla comunicazione rappresenta un’opzione tecnologica che sfida le restrizioni locali. La struttura della rete satellitare di SpaceX consente una connessione diretta dallo spazio, senza passare per le infrastrutture nazionali, complicando così gli sforzi di blocco da parte dei governi. Tuttavia, questa dinamica solleva anche interrogativi a livello geopolitico e giuridico.
Secondo alcune fonti, in Iran sarebbero già stati introdotti clandestinamente diversi terminali Starlink, soprattutto in aree periferiche. Malgrado ciò, la loro diffusione resta molto limitata: i costi, le difficoltà tecniche e le severe sanzioni imposte dalle autorità iraniane contro chi utilizza dispositivi non autorizzati ne riducono notevolmente l’uso.
L’annuncio più recente di Musk richiama precedenti simili e rilancia la discussione sul ruolo delle aziende tecnologiche nelle aree di crisi internazionale. Essendo un’impresa con sede negli Stati Uniti, Starlink deve rispettare le sanzioni economiche contro l’Iran e non può operare legalmente nel Paese senza una specifica autorizzazione governativa.










