La Polizia Nazionale spagnola ha arrestato quattro individui accusati di incitamento all’odio: sono ritenuti i principali responsabili di una campagna diffamatoria contro ViniciusJúnior alla vigilia del derby tra AtléticoMadrid e RealMadrid, disputato il 29 settembre scorso al Metropolitano.
I tifosi dell’Atlético Madrid coinvolti avevano incitato altri sostenitori a recarsi allo stadio indossando maschere, per lanciare insulti razzisti e discriminatori contro Vinicius, senza essere identificati. La campagna è diventata virale in breve tempo, fino a diventare un trending topic sui social media alla vigilia del match.
L’episodio ha suscitato un notevole allarme sociale, spingendo la Polizia Nazionale ad avviare un’indagine per identificare i colpevoli. Le investigazioni, iniziate il 1 ottobre su segnalazione della Liga, hanno portato all’identificazione dei responsabili. Grazie a un accurato monitoraggio e all’analisi delle informazioni raccolte, gli agenti sono riusciti a individuare i principali autori delle pubblicazioni, arrestati tra il 14 e il 15 ottobre. I quattro sono ora accusati di istigazione all’odio e sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Durante il derby, l’incontro è stato temporaneamente sospeso nel secondo tempo a causa del lancio di oggetti, tra cui accendini, contro il portiere del Real Madrid, Thibaut Courtois, da parte degli ultras del FrenteAtlético. Questo ha portato alla chiusura temporanea di un settore dello stadio e a una multa di 3.000 euro.
Il Comitato agonistico della Real Federación Española de Fútbol ha inizialmente imposto la chiusura parziale del Metropolitano per tre partite, limitata alle tribune occupate dai sostenitori del Frente Atlético. Tuttavia, dopo il ricorso presentato dal club, la sanzione è stata ridotta a una sola partita, mantenendo però la multa di 3.000 euro. L’Atlético Madrid ha inoltre comunicato che risarcirà i tifosi coinvolti nell’abbonamento per la stagione 2025-2026.










