I nuovi dazi imposto dagli Stati Uniti durante la presidenza Trump ha iniziato a incidere anche sull’industria videoludica. Sony ha annunciato che il prezzo di ogni modello di PlayStation5 negli USA salirà di 50 dollari, una misura valida subito.
Secondo il nuovo listino, la PlayStation 5 Standard costerà 549,99 dollari, mentre la Digital Edition si attesterà a 499,99 dollari. Anche la versione Pro non è stata risparmiata e passerà a 749,99 dollari. L’azienda ha specificato che accessori e periferiche manterranno per ora i prezzi correnti e che l’aumento riguarda esclusivamente il mercato statunitense.
In una dichiarazione ufficiale, Isabelle Tomatis, vicepresidente per il Global Marketing di Sony, ha spiegato che le tensioni legate ai nuovi dazi verso Cina, Giappone e altri Paesi stanno aggravando i costi di produzione e le difficoltà nella catena di fornitura, già segnata da anni da squilibri.
Non si tratta della prima revisione dei prezzi: in primavera gli stessi rincari erano stati introdotti in Europa, Regno Unito e Australia, portando anche Microsoft a intervenire sui prezzi della linea Xbox. L’estensione agli Stati Uniti è però particolarmente rilevante, perché questo mercato è considerato decisivo per il successo globale delle console.
Questa scelta segna una rottura rispetto alla tradizione: in genere le console diventano più accessibili nel tempo, mentre oggi la PS5, lanciata nel 2020 a 499 dollari, risulta più cara che al debutto. La crisi dei semiconduttori, la scarsità di scorte e i ritardi nelle consegne hanno già complicato gli ultimi anni per i consumatori.










