A partire dall’inizio del prossimo anno scolastico, nelle scuole superiori italiane entrerà in vigore un nuovo divieto: durante le lezioni, l’uso degli smartphone sarà completamente interdetto. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, GiuseppeValditara, in una recente intervista, motivando la scelta con la volontà di favorire un ambiente scolastico più tranquillo e focalizzato sull’apprendimento.
Secondo quanto anticipato dal ministero, gli studenti non potranno tenere con sé i telefoni durante le ore di lezione. Al loro arrivo a scuola, dovranno riporre i dispositivi in contenitori dedicati, collocati all’interno delle aule. Gli smartphone verranno poi riconsegnati solo alla fine della giornata. Ogni istituto avrà il compito di definire il proprio regolamento interno, in linea con una direttiva nazionale di prossima emissione. Gli alunni che non rispetteranno le regole potranno incorrere in provvedimenti disciplinari.
Il divieto, tuttavia, non si estende a tablet e computer portatili utilizzati a fini didattici. Il Ministero punta infatti a potenziare l’accesso agli strumenti digitali utili allo studio: l’obiettivo per il 2025 è quello di raggiungere una media di un dispositivo ogni due studenti, migliorando significativamente rispetto al rapporto registrato nel biennio 20202021. Al momento, un terzo delle scuole secondarie dispone già di un device per ciascun alunno.
Oltre alle motivazioni pedagogiche, la decisione del ministero si fonda anche su ragioni legate al benessere psico-fisico degli studenti. L’Istituto Superiore di Sanità ha recentemente segnalato un aumento dei comportamenti compulsivi legati all’uso dei telefoni tra i giovani, indicando una percentuale significativa di adolescenti che mostrano segni di dipendenza.
Sono inoltre in fase di avvio alcune sperimentazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale a supporto dell’insegnamento personalizzato. I primi test evidenziano che l’integrazione di software intelligenti nei tablet può migliorare la qualità dell’apprendimento, riducendo al contempo le distrazioni digitali.










