La situazione in casa Sampdoria è assolutamente drammatica. Terzultimo posto in Serie B, a un passo da una dolorosa retrocessione in C, la squadra si affida a Evani in panchina e al ritorno di Mancini nelle vesti di direttore tecnico o consulente.
Il derby ligure contro lo Spezia di domenica pomeriggio doveva rappresentare la svolta per il club blucerchiato. Invece, la doppietta di Lapadula ha confermato che la Sampdoria si trova all’interno di un incubo da cui sembra difficile uscire.
Sei giornate al termine, calendario sulla carta complicato e spettro Serie C che si avvicina. Sarebbe la prima volta nella storia del club.
Situazione surreale per una squadra partita con ben altre premesse a inizio stagione, e che invece ha visto il terzo cambio di allenatore nel giro di pochi mesi. Sarà Alberico Evani a sostituire Semplici, affiancato da Attilio Lombardo. Mentre Roberto Mancini, che inizialmente aveva declinato un ritorno in panchina, ricoprirà probabilmente il ruolo di direttore tecnico.
Ex giocatori con un passato importante con la maglia della Samp, specialmente l’ex ct della Nazionale e Lombardo, campioni d’Italia nel 1991. Tutti saranno chiamati a fare un’altra impresa per impedire ai blucerchiati un tristissimo epilogo in una stagione caratterizzata da tantissimi errori, in campo e fuori. Ritorni romantici, ma che devono necessariamente portare a un solo risultato: la permanenza in B.
Dal sogno del ritorno in A all’inferno della C: sei partite per evitare quello che sarebbe un dramma sportivo peggiore rispetto a quello del 2011 quando, dalle notti di Champions, la Samp affondò in cadetteria.










