Simba La Rue è stato confermato in appello con una pena di 3 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per il suo coinvolgimento nella faida tra trapper, un episodio violento avvenuto a marzo 2022 a Milano.
La Corte d’Appello di Milano, presieduta dai giudici Gazzaniga, Re e D’Addea, ha ratificato la condanna per rapina e lesioni nei confronti di due membri della crew del rapperBaby Touché, aggrediti in via Settala, zona Porta Venezia, con l’accusa di sfregio e punizione per mortificare la vittima.
Anche altre condanne sono state confermate per i membri della crew di Simba, mentre due imputati hanno visto le loro pene ridotte. Il sequestro di persona ai danni di Touché è stato escluso perché la vittima ha deciso di non sporgere denuncia, presumibilmente per motivi legati a una logica di banda, secondo la pmFrancesca Crupi.
Inizialmente condannato a quattro anni in primo grado, Simba La Rue ha visto la sua pena leggermente ridotta nel processo di appello. Il suo avvocato, Niccolò Vecchioni, ha espresso il disappunto per la decisione della Corte, annunciando il ricorso in Cassazione. Vecchioni ha sottolineato che durante il processo di appello non sono stati tenuti debitamente in considerazione gli accordi precedentemente negoziati con il sostituto Procuratore GeneraleMassimo Gaballo, che avevano previsto pene inferiori ai 12 mesi per tutti i coinvolti nel caso.
Simba La Rue, recentemente scarcerato dopo il riesame della sua detenzione, affronta anche un altro processo in appello insieme all’amicoBaby Gang e altri coimputati per una sparatoria avvenuta nel 2022 in via de Tocqueville, a Milano. Le condanne di primo grado sono state di 6 anni e 4 mesi per Baby Gang e 5 anni e 2 mesi per Simba La Rue, con la sentenza d’appello attesa per luglio.










