Maduka Okoye, portiere dell’Udinese con cittadinanza nigeriana e origini tedesche, è attualmente fuori squadra a causa di un intervento chirurgico al polso. Questa mattina, il suo nome è finito al centro di un’indagine aperta dalla Procura di Udine, basata su una segnalazione della Sisal.
L’azienda ha rilevato movimenti sospetti nelle scommesse legati alla sua ammonizione, avvenuta al 64 minuto durante la partita Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024. L’episodio, apparentemente attribuibile a una normale gestione del tempo di gioco, ha sollevato dubbi dopo che sono state riscontrate puntate anomale e di notevole quantità su quell’evento specifico.
Tra gli indagati c’è anche Diego Giordano, proprietario di una pizzeria molto frequentata da calciatori e dirigenti dell’Udinese. Entrambi sono accusati di frode, e le forze dell’ordine hanno già effettuato perquisizioni nei loro appartamenti ed esaminato i contenuti dei dispositivi elettronici per cercare prove di un possibile accordo prima della partita.
Se le accuse contro Okoye dovessero essere confermate, il giocatore rischierebbe fino a quattro anni di squalifica, con pesanti conseguenze sia per la sua carriera che per il cammino della squadra friulana in campionato.
I legali di Okoye, rappresentati dall’avvocato Maurizio Conti, hanno respinto tutte le accuse, definendole “totalmente prive di fondamento”. Intanto, le indagini stanno proseguendo per verificare possibili legami con la criminalità organizzata e per fare luce su un eventuale sistema illecito di scommesse nel calcio.










