Sanremo è uno degli eventi più importanti d’Italia, non solo per la musica, ma anche per la pubblicità. Ogni anno attira brand italiani e internazionali, diventando una vetrina ambitissima. Le aziende investono molto per realizzare spot pubblicitari che vanno in onda durante i cinque giorni del Festival, consapevoli della grande attenzione del pubblico.
Negli ultimi anni, il Festival ha visto crescere i suoi incassi pubblicitari. Già con Claudio Baglioni, Sanremo ha iniziato a generare cifre importanti, ma con Amadeus gli introiti sono aumentati ancora di più, riportando il Festival ai livelli di un tempo, quando lo conducevano Pippo Baudo e Mike Bongiorno. Con ascolti da record, sempre più aziende vogliono investire nella pubblicità legata a Sanremo.
Oggi la pubblicità non si ferma alla TV, ma si espande su più canali: Rai 1, Rai Premium, Rai Play, social network, streaming e persino Connected TV (CTV). Questo permette di raggiungere pubblici diversi e di rendere gli spot più efficaci.
Nel 2024, la pubblicità a Sanremo ha generato 67 milioni di euro, con uno share medio del 65,44%. Per il 2025, l’obiettivo è superare questa cifra grazie a un cast scelto da Carlo Conti, che punta a essere ancora più vendibile, e a un aumento del 7% nei prezzi degli spot.
Gli spazi pubblicitari a Sanremo hanno costi diversi. Secondo quanto riportato da Wired, uno spot di 15 secondi in prima serata costa tra i 100 e i 150 mila euro. Il “Golden Minute”, un momento speciale di 15 secondi, ha un prezzo tra i 47.460 e i 288.880 euro. Lo spazio più costoso è la telepromozione delle 23:30, che costa 1.166.050 euro per un minuto. Esistono anche pacchetti fuori break, che prevedono tre passaggi il martedì e tre il giovedì alle 21:45, per un costo di 451.640 euro.
Per le prossime edizioni, ci saranno più “Golden Minute”, così da ridurre il numero di pause pubblicitarie lunghe. Inoltre, tornerà l’iniziativa “Tra palco e città”, che permette ai brand di legare il proprio nome non solo al Festival, ma anche alle attività della città di Sanremo.










