San Siro si prepara a un cambiamento nei controlli di accesso: il riconoscimento facciale. Dopo un test condotto dalla Polizia Scientifica in collaborazione con MI Stadio, il nuovo sistema potrebbe essere operativo entro la fine della stagione. L’obiettivo è contrastare il fenomeno del mercato secondario dei biglietti, spesso gestito dai gruppi organizzati, e assicurarsi che ogni spettatore sia effettivamente il titolare del biglietto.
Il nuovo sistema verrà installato su tutti gli ingressi dello stadio e confronterà il volto di ogni tifoso con i dati del biglietto nominativo. Questo impedirà le pratiche abusive come il passaggio del ticket tra più persone o l’ingresso facilitato tramite accordi con gli steward. D’ora in poi, l’unico modo per accedere allo stadio sarà attraverso il riconoscimento facciale, garantendo un maggiore controllo sull’afflusso dei tifosi.
L’introduzione di questa tecnologia segna anche una presa di posizione netta da parte dei club, come il Milan e l’Inter, i quali hanno deciso di interrompere ogni forma di complicità con le dinamiche del tifo organizzato. Il Milan si è già costituito parte civile nel processo “Doppia Curva” e l’Inter farà lo stesso il 4 marzo.
L’aumento dei controlli arriva dopo un’indagine della Procura che aveva ipotizzato il commissariamento dei club. Per evitare questo scenario, le società hanno messo in atto un piano di sicurezza che ha già portato a numerosi Daspo, multe e restrizioni sugli accessi. Oltre agli steward, ora ai tornelli sono presenti anche agenti di sicurezza, mentre la gestione dei biglietti per le trasferte non è più affidata ai rappresentanti del tifo organizzato.
Nonostante i progressi, restano ancora alcune cose da fare. Serve una revisione completa della sicurezza per prevenire nuove infiltrazioni e garantire una gestione trasparente degli accessi. Inoltre, potrebbe essere necessario rinnovare i vertici della sicurezza interna per assicurare l’applicazione rigorosa delle nuove regole.










