Roblox apporterà un cambiamento importante alle sue funzioni social: entro gennaio 2026, chiunque voglia utilizzare chat e comunicazioni all’interno dei giochi dovrà superare una verifica dell’età tramite analisi facciale. La decisione arriva dopo un lungo periodo di attenzione giudiziaria negli Stati Uniti, dove alla piattaforma è stato più volte contestato di non tutelare a sufficienza i minori da interazioni rischiose e contenuti inappropriati.
La procedura richiederà di usare la fotocamera del telefono per registrare brevi movimenti del viso, successivamente analizzati da Persona, un fornitore esterno incaricato di stimare l’età dell’utente. Le immagini, secondo l’azienda, vengono eliminate dopo l’elaborazione sia dai server di Persona sia da quelli di Roblox.
Una volta completata la verifica, ogni account verrà collocato in una fascia d’età tra sei categorie: meno di 9 anni, 912, 1315, 1617, 1820 e oltre 21 anni. La comunicazione sarà possibile solo con utenti della stessa categoria o di quelle immediatamente vicine. Per gli utenti con meno di 13 anni, invece, alcune funzioni di messaggistica privata richiederanno l’autorizzazione dei genitori.
Da tempo Roblox è al centro di polemiche legate alla sicurezza dei più giovani: una parte significativa della community è composta da bambini e diversi gruppi per la tutela dei minori segnalano da anni comportamenti inappropriati e tentativi di adescamento.
Il lancio inizierà in Australia, Nuova Zelanda e Paesi Bassi nel mese di dicembre, per poi estendersi gradualmente a tutti i paesi entro l’inizio del 2026.
Roblox introdurrà inoltre un nuovo centro informativo dedicato ai genitori, con guide e strumenti per configurare in modo più semplice i controlli parentali.










