Negli ultimi mesi, il reclutamento di soldati in Russia ha registrato un aumento importante.
Si tratta di militari per contratto, i kontraktniki, che scelgono volontariamente di arruolarsi per partecipare all’“operazione militare speciale” in Ucraina.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, oltre 450.000 persone hanno firmato un contratto nel 2024, con una media che supera le mille adesioni al giorno.
La campagna di arruolamento, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, è presente in modo capillare, soprattutto nelle grandi città come Mosca, dove manifesti e annunci promuovono l’ingresso nelle forze armate.
Gli incentivi economici sono tra gli elementi più evidenti: lo stipendio annuo base parte da circa 5,5 milioni di rubli, pari a quasi 59.000 euro, una somma fuori portata per buona parte della popolazione.
In regioni come la Buriazia, dove lo stipendio medio mensile di un insegnante è di 39.000 rubli, questa cifra equivale a quasi tre decenni di salario. Col tempo, questo tipo di compensi ha preso il nome informale di grobovye, “i soldi per la bara”.
Il forte coinvolgimento di regioni a basso reddito sta sollevando interrogativi tra gli osservatori internazionali, alcuni dei quali parlano di una disparità economica che influenza direttamente la composizione dell’esercito. In assenza di stime ufficiali sulle perdite militari, le analisi indipendenti suggeriscono che le aree più colpite siano proprio quelle più povere, con una presenza più elevata di contratti firmati.
















