Nel 2021 Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha dichiarato in un’intervista di aver avuto uno scambio diretto di SMS con il CEO di Pfizer, Albert Bourla, durante le trattative per l’acquisto dei vaccini anti-Covid. Un passaggio che ha attirato grande attenzione mediatica e istituzionale.
La richiesta di accesso a quei messaggi ha aperto un lungo confronto tra istituzioni europee, giornalisti e cittadini, culminato in una sentenza del Tribunale UE che stabilisce che anche gli SMS possono essere considerati documenti pubblici, se legati a decisioni rilevanti.
La vicenda ha coinvolto anche la Procura Europea, che ha aperto un’indagine ancora in corso. Oggi ci si interroga su come garantire più trasparenza nel processo decisionale delle istituzioni europee, anche quando avviene attraverso mezzi di comunicazione meno convenzionali.


















