106 calciatrici provenienti da 24 Paesi hanno scritto una lettera al presidente della FIFA Gianni Infantino, invitandolo a interrompere ogni relazione commerciale con Aramco, una delle più grandi compagnie petrolifere del mondo. Nella lettera, le atlete denunciano le gravi violazioni dei diritti umani e LGTBQIA+ in Arabia Saudita.
Le calciatrici chiedono alla FIFA di annullare l’accordo di sponsorizzazione, definendo l’Arabia Saudita un “regime autocratico che viola sistematicamente i diritti delle donne e criminalizza la comunità LGTBQIA+”. Aggiungono: “Le autorità saudite hanno investito miliardi in sponsorizzazioni sportive per distogliere l’attenzione dalla brutale violazione dei diritti umani da parte del regime, ma il trattamento riservato alle donne resta un fatto inconfutabile. L’Arabia Saudita non dovrebbe avere il privilegio di sponsorizzare il nostro amato sport.”
La partnership tra FIFA e Aramco, annunciata all’inizio del 2024, ha una durata fino al 2027 e include la sponsorizzazione della Coppa del Mondo maschile del 2026 e di quella femminile del 2027. Tuttavia, questo accordo ha sollevato numerose polemiche, poiché l’Arabia Saudita è frequentemente accusata di violare i diritti delle donne e della comunità LGBTQIA+. Molti credono che questa collaborazione sia una forma di “sportwashing”, ovvero l’uso dello sport per migliorare l’immagine internazionale del Paese, nascondendo le gravi problematiche interne.
La lettera firmata dalle calciatrici segna un momento cruciale nella lotta per i diritti delle persone LGTBQIA+ e per la giustizia sociale nello sport. Ora, resta da vedere quale sarà la risposta della FIFA a questa richiesta.










