Durante la maratona televisiva per i 25 anni di Class Cnbc, Paolo Savona, presidente della Consob, è stato intervistato dal direttore dell’emittente Andrea Cabrini. Uno degli argomenti principali? Il mondo delle criptovalute. Savona ha spiegato che chi usa criptovalute per comprare azioni non ha alcuna protezione legale e ha sottolineato quanto sia importante creare regole per tutelare gli investitori. Secondo lui, solo lo Stato o un’autorità come la BCE possono garantire una moneta ufficiale stabile e sicura.
Durante l’intervista, Savona ha criticato duramente la scelta dell’ex presidente Trump di dare legittimità alle criptovalute, considerandola un errore che mette in pericolo il controllo degli Stati sulle proprie economie. Ha evidenziato come, senza un coordinamento globale, le criptovalute possano rimanere un mercato pieno di speculazione, esponendo i piccoli investitori a rischi elevati. Per questo, ha ribadito la necessità di una regolamentazione chiara.
Un altro tema centrale è stato quello dell’intelligenza artificiale. Secondo Savona, l’AI offre molte opportunità, ma anche problemi legati alla sicurezza e alla gestione dei dati. Ha poi fatto un paragone con le criptovalute, dicendo che, così come la moneta, anche l’AI non dovrebbe essere lasciata completamente in mano ai privati senza garanzie precise.
Parlando dei rischi di mercato, Savona ha avvertito che la crescita delle criptovalute è spinta dalla speculazione e potrebbe subire un forte crollo improvviso. Gli investitori più esperti riescono a vendere in tempo, mentre i piccoli risparmiatori rischiano di perdere tutto. Ha sottolineato come il grande capitale stia iniziando a valutare con attenzione i rischi del settore e che sia necessaria una maggiore consapevolezza su questi fenomeni.
L’intervista si è svolta in un momento delicato per il mondo cripto: Bitcoin è sceso a 88.000 dollari, il minimo degli ultimi tre mesi, mentre altre criptovalute come Ethereum e Solana hanno perso oltre il 10% del loro valore.












