Le prime ore della giornataodierna hanno portato con sé novitàallarmanti sul frontemediorientale. Hamas, organizzazionepolitica e paramilitarepalestinese, ha lanciato un attacco senza precedenti contro Israele: nel loro comunicato, si parla di oltre 5000 razzi utilizzati. La manovra, partita dalla Striscia di Gaza, ha messo nel mirino il sud di Israele, con le sirene antiaeree attivate anche su Tel-Aviv e Gerusalemme.
In continuo aggiornamento il numero delle vittime, sebbene sia facile immaginare la lunga programmazione dell’attacco, vista la moleuomini, munizioni e armamenti impiegati. Unanimi le condanne dell’attacco da parte della comunità internazionale.
L’esistenza dei due Stati in un territorio è garantita dalla risoluzione ONU 181 del 1947, resa necessaria dalla forte presenza ebraica in territoriopalestinese. L’origine di tale circostanza è da ricercare ne Lo Stato Ebraico, saggio del 1896 di Theodor Herzl, scritto in risposta alle diverse persecuzioni del tempo. Importante ruolo lo ebbe anche la Dichiarazione di Balfour del 1917. Le popolazioni, andate incontro ad una costante radicalizzazione delle proprie rispettive posizioni, vivono da tempo in uno stato di guerra e xenofobia reciproca permanente.
Nel frattempo, Israele ha rafforzato le proprie difese al confine con il Libano, temendo attacchi anche da quella direzione. Chiara la dichiarazione di Netanyau: Siamo in guerra e vinceremo.












