OpenAI ha visto un’esplosione di popolarità con il lancio di ChatGPT a fine 2022, diventando uno dei protagonisti principali nel mondo dell’intelligenza artificiale. La crescita della piattaforma ha portato alla vendita di abbonamenti e licenze per i modelli GPT, consolidando la sua posizione nel mercato. Per alimentare questi modelli avanzati, l’azienda ha investito pesantemente in GPU di Nvidia, essenziali per gestire le immense richieste computazionali.
Dal punto di vista finanziario, OpenAI ha registrato ricavi impressionanti nel 2024: ad agosto, l’azienda ha incassato 300 milioni di dollari, segnando un aumento del 1700% rispetto all’inizio del 2023. Le previsioni per il 2025 indicano una crescita ancora più impressionante, con ricavi attesi di 11,6 miliardi di dollari. Tuttavia, le perdite per il 2024 si attestano intorno ai 5 miliardi di dollari, a fronte di entrate pari a 3,7 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da CNBC.
Queste perdite sono principalmente dovute a costi operativi, stipendi e affitti, senza includere compensi basati su azioni e altre spese non specificate nei documenti interni. Sul fronte del finanziamento, OpenAI sta completando un nuovo round, con una valutazione che potrebbe superare i 150 miliardi di dollari. Thrive Capital ha già investito 1 miliardo, mentre Tiger Global è interessata a partecipare. Sarah Friar, CFO dell’azienda, ha confermato che il round è sovrascritto e si chiuderà a breve.
In azienda si registrano anche cambiamenti interni, tra cui la partenza della CTO Mira Murati dopo 6 anni e mezzo. OpenAI sta inoltre valutando una ristrutturazione aziendale per combinare un modello a scopo di lucro con una divisione non profit separata.










