ChatGPT potrebbe presto cambiare pelle.Secondo NickTurley, responsabile del chatbot in OpenAI dal 2022, il futuro di ChatGPT potrebbe essere quello di un vero e proprio sistema operativo.
Al momento, ChatGPT è a tutti gli effetti un modello di linguaggio progettato per rispondere a domande e generare testi, ma non possiede ancora le funzioni di un tradizionale sistema operativo.
Un sistema operativo, infatti, è in grado di gestire le risorse hardware di un computer, oltre a occuparsi del controllo della sicurezza e delle connessioni di rete. ChatGPT, invece, non ha ancora la capacità di amministrare risorse di sistema di questo tipo.
Uno dei nuovi obiettivi potrebbe dunque essere quello di ampliare il campo d’azione della piattaforma, cambiando il modo in cui le persone interagiscono con il software.
In futuro, ChatGPT potrebbe arrivare a rispondere a comandi come “Apri il browser” o “Fai un backup dei miei file”, automatizzando attività più complesse, diagnosticando problemi e aiutando l’utente a risolvere questioni tecniche in modo proattivo.
È evidente, però, che per raggiungere questo traguardo sarà necessario implementare la piattaforma con la gestione dell’hardware, un passo tutt’altro che scontato per un modello di linguaggio come questo, che richiederebbe tecnologie diverse da quelle di un sistema operativo tradizionale.










