Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tumore al seno è destinato a crescere in modo preoccupante nei prossimi decenni. Un’analisi dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha stimato che entro il 2050 si arriverà a 3,2 milioni di nuove diagnosi e 1,1 milioni di decessi all’anno in tutto il mondo, con un incremento rispettivamente del 38% e del 68% rispetto a oggi.
Come riportato dal Guardian, nel Regno Unito, ad esempio, i casi aumenteranno del 21%, passando da 58.756 nel 2022 a 71.006 nel 2050, mentre i decessi saliranno del 42%, da 12.122 a 17.261 all’anno. Secondo la dottoressa Joanne Kim, scienziata dell’IARC, ogni minuto quattro donne ricevono una diagnosi di tumore al seno e una muore a causa della malattia, e la situazione è destinata a peggiorare se non si agirà con efficacia.
L’invecchiamento della popolazione, i miglioramenti nella diagnostica e l’aumento dei fattori di rischio sono tra le principali cause di questa crescita. Tra questi ultimi, i più rilevanti sono la storia familiare della malattia, le mutazioni ereditarie e le abitudini di vita scorrette, come il consumo di alcol e la sedentarietà. Proprio in ragione di ciò, circa un quarto dei casi di tumore al seno potrebbe essere prevenuto adottando uno stile di vita più sano, che includa una dieta equilibrata, il mantenimento del peso forma e una maggiore attività fisica. Inoltre, i progressi nella diagnosi precoce e un migliore accesso ai trattamenti hanno già portato a una riduzione della mortalità in molti Paesi.
Secondo l’IARC, i tassi di diagnosi più alti si registrano in Australia, Nuova Zelanda, Nord America e Nord Europa, mentre sono più bassi in Asia e Africa. Tuttavia, i tassi di mortalità risultano maggiori in Melanesia, Polinesia e Africa occidentale. Nell’ultimo decennio, l’incidenza del cancro al seno è aumentata dall’1% al 5% annuo in 27 dei 50 paesi analizzati. Nonostante ciò, i tassi di mortalità sono diminuiti in 29 dei 46 paesi studiati, un dato che mostra come i miglioramenti nella diagnosi precoce e nelle cure abbiano già fatto la differenza in molti paesi.










