Per sostenere lo sport italiano, la Legge Finanziaria 2019 ha stanziato 45 milioni di euro all’anno per il comitato olimpico. Tuttavia, questi fondi potrebbero essere integrati se il prelievo fiscale dallo sport supera i 410 milioni di euro. Questo è particolarmente rilevante in vista dei Giochi Olimpici di Parigi, dove, secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore, il Coni ha pianificato di investire circa 40 milioni di euro. Tale investimento coprirà le spese per circa 1000 persone tra atleti, allenatori e staff, con 13 milioni di euro destinati a premi medaglia e borse di studio per gli atleti, con importi che vanno dai 16.000 ai 30.000 euro.
Il Coni utilizza i fondi disponibili per vari scopi: gestione delle attività olimpiche e costi operativi, tra cui circa 10 milioni di euro per tre centri tecnici olimpici. Le entrate annuali del Coni, che ammontano a circa 50 milioni di euro, provengono dalle royalties del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), dai partner commerciali di Milano-Cortina, dai contributi locali e dai centri di preparazione.
Casa Italia, la media factory dell’Italia Team, è fondamentale per organizzare incontri tra atleti e sponsor e per valorizzare i diritti TV secondari. Utilizza anche tecnologia avanzata per eventi non coperti dalle TV, come i Giochi del Mediterraneo.
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, lavora per supportare la crescita della nazionale olimpica. Tuttavia, lo sport in Italia affronta diverse sfide, come la mancanza di sport di massa e strutture adeguate. Paesi come Australia e i Balcani hanno una maggiore integrazione dello sport nelle scuole. Inoltre, l’invecchiamento della popolazione e la riduzione di oltre 4 milioni di giovani rappresentano una minaccia per i futuri risultati sportivi, se non si affrontano questi problemi emergenti.










