Questa sera, i cieli italiani offriranno uno spettacolo affascinante: la “Superluna dello Storione”, conosciuta anche come “Luna blu stagionale”.
Nonostante i nomi suggestivi, è importante chiarire che la Luna non apparirà blu e che l’evento, pur interessante, non è così raro o eccezionale. Il termine “Lunablu” deriva da una tradizione popolare e può indicare due situazioni: la seconda Luna piena in un singolo mese solare o, come in questo caso, la terza Luna piena all’interno di una stagione che ne conta quattro.
Il termine “Superluna”, sebbene non sia parte del linguaggio tecnico astronomico, è stato introdotto nel 1979 per descrivere una Luna nuova o piena che si verifica quando il satellite si trova entro il 90% della sua minima distanza dalla Terra, cioè al perigeo.
In queste occasioni, la Luna appare più grande, fino al 10%, e più luminosa, fino al 30%, rispetto al solito. Quella di stasera sarà la prima di quattro Superlune consecutive previste per quest’anno.
Un dettaglio particolare della Superluna di stasera sarà il suo caratteristico colore rossastro, che non è legato alla sua natura ma piuttosto al fatto che si troverà molto bassa sull’orizzonte al momento del tramonto. Quando la Luna è vicina all’orizzonte, infatti, la luce deve attraversare uno strato di atmosfera più spesso, il che causa la dispersione delle lunghezze d’onda più corte della luce, come il blu e il verde, lasciando predominare le tonalità rosse.
Stasera, a partire dalle 20:26, avremo dunque l’opportunità di ammirare questo fenomeno naturale, visibile a occhio nudo, ma che potrebbe rivelare i suoi dettagli più affascinanti con l’ausilio di un binocolo.










