Negli ultimi anni, gli investitori hanno assistito a diversi cambiamenti nei tassi dei titoli di Stato, riflesso delle condizioni economiche e delle dinamiche di mercato. Nel 2012, il BTp Italia ha avuto un aumento di 20 punti base, mentre ci sono stati piccoli aggiustamenti nel 2014, 2018 e 2019. L’ultimo rialzo significativo risale al 2021 con il BTp Futura, aumentato di 10 punti base (ossia dello 0,10%, dato che un punto base equivale a 0,01%). Mentre in passato questi cambiamenti erano legati a fattori interni all’Italia, il rialzo attuale è dovuto a situazioni internazionali. Per chi investe, il risultato non cambia: i tassi più alti significano maggiori guadagni.
Lanciato la scorsa settimana, il BTp Più ha raccolto 13,81 miliardi di euro con 412.702 contratti, dimostrando un forte interesse nonostante l’incertezza dei mercati. Il rendimento di un BTp ordinario a 4 anni è del 2,74%, mentre il BTp Più a 8 anni supera leggermente il 3,4%. Probabilmente ci sarà un aumento dei tassi tra 10 e 20 punti base: nei primi 4 anni potrebbero arrivare al 2,9-3%, mentre nei successivi 4 anni tra il 3,7% e il 3,8%.
Oggi è l’ultimo giorno per chi sta pensando di acquistare il BTp Più. Questo rialzo interessa tutti gli investitori, specialmente chi lo sta confrontando con il BTp a 4 anni. Un aspetto importante è la possibilità di esercitare l’opzione put nel gennaio 2029, cioè di ottenere il rimborso completo dell’investimento, offrendo così una maggiore sicurezza.
Con la chiusura della settimana di collocamento, presto saranno resi noti i tassi definitivi del BTp Più a 8 anni. Visti gli ultimi trend, è probabile che saranno più alti rispetto ai minimi garantiti della scorsa settimana.










