L’uso dell’intelligenza artificiale e la diffusione dei deepfake stanno diventando una preoccupazione crescente, soprattutto per gli adolescenti. Secondo un’indagine condotta da Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day, che cade oggi 11 febbraio, quattro giovanissimi su dieci si dichiarano spaventati dai deepfake e da altri utilizzi dell’ IntelligenzaArtificiale in relazione ai dai rischi del cyberbullismo online.
I deepfake, ossia i video manipolati attraverso l’AI per creare immagini false ma estremamente realistiche, rappresentano una delle principali minacce percepite dai giovani. Il timore è che questi strumenti possano essere usati per diffondere notizie false, rovinare la reputazione di una persona o addirittura per creare contenuti espliciti senza il consenso delle vittime. Un fenomeno che si collega direttamente al cyberbullismo e al rischio di molestie sessuali e non nel web.
L’indagine ha anche evidenziato un dato contraddittorio, che dovrebbe portare a profonde riflessioni: se da un lato i ragazzi sono affascinati dall’intelligenza artificiale e dalle sue potenzialità, dall’altro ne temono gli utilizzi distorti. Il mondo dei social media, infatti, è sempre più popolato da contenuti generati artificialmente, tra cui avatar virtuali iperrealistici e immagini manipolate, che possono diventare strumenti di inganno o truffa. Il paradosso è che sempre più persone regalano i propri tratti visivi per “gioco”, ignorando come questi dati possano essere usati o archiviati, facendo registrare sempre più pericolosi furti di identità.
Telefono Azzurro sottolinea la necessità di un’educazione digitale più strutturata nelle scuole, con programmi mirati a sensibilizzare i ragazzi sui pericoli della rete e sulle strategie di difesa. Anche le istituzioni sono chiamate a intervenire per regolamentare l’uso dell’AI e garantire strumenti di protezione più efficaci per le nuove generazioni.










