Gli stessi sintomi delle crisi d’astinenza, ma in versione digitale. Secondo un recente rapporto OCSE, il 17% dei bambini prova ansia quando non ha accesso a smartphone o tablet. Un dato allarmante che conferma quanto la tecnologia, pur essendo parte integrante della nostra quotidianità, stia generando una forma di dipendenza precoce e pervasiva, con ricadute serie su benessere fisico e psichico.
Il fenomeno raccontato dall’OCSE è la conferma di un emergenza già lanciato da un’indagine di Save the Children, che rivela come il 47% degli adolescenti italiani trascorra oltre cinque ore al giorno online, un aumento significativo rispetto al 30% registrato nel 2020. Altro dato collegato è che, sempre tra gli adolescenti, il 37% controlla lo smartphone più di dieci volte al giorno, indicando un uso compulsivo del dispositivo.
L’uso eccessivo di dispositivi digitali ha implicazioni dirette sulla salute mentale e fisica dei giovani. Uno studio pubblicato su SkyTG24 evidenzia che un utilizzo prolungato dello smartphone è associato a livelli più elevati di ansia, stanchezza e una percezione corporea negativa tra gli adolescenti. Inoltre, questa dipendenza dai social media può portare a disturbi del sonno, isolamento sociale e calo del rendimento scolastico.
Le raccomandazioni degli esperti sono chiare: l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di evitare l’esposizione agli schermi per i bambini sotto i due anni e di limitarla a un’ora al giorno per quelli tra i due e i quattro anni . La Federazione Italiana Medici Pediatri invece consiglia di evitare l’uso di dispositivi digitali durante i pasti e prima di coricarsi, promuovendo invece attività che favoriscano l’interazione sociale e lo sviluppo cognitivo come alcuni giochi a sfondo didattico.










