Nvidia ha chiuso il trimestre con risultati eccezionali. Ha incassato 44,1 miliardi di dollari, cioè il 69% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La parte più importante di questi guadagni arriva dai Data Center, ovvero i centri che gestiscono grandi quantità di dati e che servono per far funzionare l’intelligenza artificiale. Da soli, hanno portato 39,1 miliardi. Anche i profitti sono saliti, arrivando a 18,8 miliardi.
Per i prossimi tre mesi, Nvidia si aspetta di guadagnare 45 miliardi. È un risultato enorme, anche se leggermente più basso rispetto a quanto previsto da alcune stime.
Ma ci sono anche problemi. Gli Stati Uniti hanno imposto nuove regole che limitano la vendita di chip (i componenti fondamentali dei computer) alla Cina. A causa di queste restrizioni, Nvidia ha perso 4,5 miliardi di dollari di valore nei magazzini e ha mancato vendite per altri 2,5 miliardi. E nel prossimo trimestre le perdite potrebbero salire fino a 8 miliardi. L’azienda però è riuscita a contenere i danni riutilizzando parte dei materiali.
Il Ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha detto che la domanda per l’intelligenza artificiale è ancora altissima in tutto il mondo. Ma ha anche criticato le restrizioni decise dagli Stati Uniti, spiegando che così si rischia di aiutare le aziende cinesi a diventare più forti.
La piattaforma CUDA, che Nvidia offre agli sviluppatori per creare software basato sull’intelligenza artificiale, resta uno dei punti di forza dell’azienda.
Huang ha anche detto di avere fiducia nei progetti industriali del presidente Trump e ha annunciato che Nvidia investirà 500 miliardi di dollari in nuove fabbriche negli Stati Uniti nei prossimi quattro anni.
Infine, l’azienda continua a crescere anche all’estero. Huang ha già firmato accordi con Arabia Saudita, Emirati Arabi e Taiwan per nuovi progetti legati all’intelligenza artificiale.










