Continua il periodo critico di Tesla. Dopo anni di successo, ora deve affrontare una concorrenza sempre più forte, cali di vendite e le scelte controverse di Musk.
In Cina, mercato chiave, la crescita delle vendite di auto è stata lenta nel 2025 (+1,3%). A febbraio c’è stata una ripresa (+26,1%) grazie agli incentivi statali, con le auto elettriche in crescita dell’80% (1,41 milioni di unità vendute), ma la benzina resta la scelta principale (51%).
Tesla ha registrato il primo calo annuale delle vendite in un decennio nel 2024. Da cinque mesi le vendite sono in calo e a febbraio 2025 sono crollate del 49%, fermandosi a 30.688 unità. In Cina, l’azienda è scesa all’11 posto tra i produttori di auto, con una quota di mercato sotto il 5%, mentre BYD ha raggiunto il 15%.
BYD sta crescendo rapidamente grazie a modelli più numerosi, prezzi accessibili e innovazioni costanti. A febbraio 2025 ha venduto 318.000 auto (+161% rispetto all’anno prima). I prezzi parlano chiaro: Tesla Model Y costa circa 33.500 dollari, mentre la BYD Song Plus 21.000 e la Seagull solo 9.900. Anche Toyota ha lanciato un’elettrica a 20.000 dollari per competere.
La crisi si riflette in borsa. Il titolo Tesla ha perso il 35% dall’inizio del 2025, bruciando 700 miliardi di dollari di valore. A dicembre 2023 l’azienda valeva 1.500 miliardi di dollari, ora è scesa a 844 miliardi. In premercato, il titolo cala ancora (-2,89%), fermandosi a 255 dollari.
Il futuro di Tesla è incerto. Morgan Stanley prevede che i ricavi in Cina scenderanno dal 21% del 2024 a meno del 7% nel 2030. Wedbush vede ancora potenziale, ma Tesla deve puntare su AI, taxi autonomi e robot umanoidi per tornare competitiva.










