Bending Spoons, nata nel 2013 a Copenaghen e poi trasferita a Milano, è cresciuta in modo incredibile e oggi vale 2,55 miliardi di dollari. Negli ultimi anni, ha accelerato la sua espansione acquisendo diverse aziende, diventando un punto di riferimento nel settore tecnologico. Oggi gestisce oltre 50 tecnologie e ha 100 milioni di utenti mensili.
Negli ultimi tredici mesi, l’azienda ha comprato importanti società come WeTransfer, Meetup, Issuu e Mosaic Group (per 160 milioni di dollari nel 2024). La strategia non si basa solo sulle acquisizioni, ma anche sull’ottimizzazione delle risorse. Un esempio è WeTransfer, dove tre dipendenti su quattro sono stati licenziati per rendere il business più efficiente.
L’ultima acquisizione in ordine cronologico è stata Brightcove per 233 milioni di dollari. Brightcove, un’azienda americana specializzata nello streaming video, è stata acquistata con il pieno consenso del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti. Dopo l’acquisizione, Brightcove è diventata privata e non è più quotata in borsa.
Questa operazione rafforza la presenza di Bending Spoons nel mondo dei servizi video professionali. Brightcove opera in 60 paesi e offre tecnologie avanzate per lo streaming e la monetizzazione dei video. Il suo CEO, Marc DeBevoise, ha sottolineato come l’azienda sia stata un pioniere nello streaming e nei servizi SaaS, e ora con Bending Spoons punta a crescere ancora di più.
Bending Spoons ha attirato molta attenzione anche grazie al successo di Remini, un’app di AI generativa con 70 milioni di utenti. A febbraio 2024, l’azienda ha ottenuto 155 milioni di dollari di finanziamenti da grandi investitori come JP Morgan e Wells Fargo, con l’obiettivo di continuare a crescere e acquisire nuove aziende.










