Starbucks ha visto un grande aumento nelle carte regalo non riscattate, con un totale di 1,77 miliardi di dollari accumulati al 2023, segnando un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno rappresenta un vantaggio economico per l’azienda, poiché gran parte di questo denaro probabilmente non verrà mai utilizzato, riducendo così i costi per Starbucks ai soli aspetti legati al caricamento e alla commercializzazione delle carteregalo.
I ricavi derivanti dal cosiddetto “breakage” (ovvero le somme derivanti dalle carte regalo non utilizzate) sono notevoli: nel 2023, Starbucks ha guadagnato 196,1 milioni di dollari dai negozi gestiti direttamente e 18,9 milioni dai negozi in franchising. Questi valori sono rimasti pressoché invariati rispetto al 2022, quando i ricavi erano rispettivamente di 196 milioni e 16,7 milioni di dollari. Anche se le carte regalo non hanno una scadenza, Starbucks può contabilizzare questi ricavi perché la maggior parte delle carte viene riscattata entro un anno dall’acquisto.
Un altro dato rilevante è la percentuale di breakage, che si attesta al 13,7% del totale delle carte regalo, rappresentando una sorta di tasso di interesse negativo sui depositi per Starbucks. Tuttavia, nonostante questo potenziale svantaggio, l’azienda non ha finora subito conseguenze negative da parte dei consumatori, che sembrano non essere pienamente consapevoli della situazione.










