Negli ultimi anni, negli Stati Uniti molte aziende hanno chiuso i battenti, segno delle difficoltà economiche e dei cambiamenti nel sistema finanziario. Questo fenomeno è diventato più evidente tra il 2023 e il 2024, con numeri che non si vedevano dalla crisi del 2010.
Nel periodo 2021-2022, si sono verificati 777 fallimenti aziendali. Questo dato è stato influenzato dai bassi tassi d’interesse fissati dalla FederalReserve per stimolare l’economia. Ma nel 2023 i fallimenti sono stati 636 e nel 2024 il numero è salito a 686, un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.
Uno dei principali motivi di questi fallimenti è stato l’aumento dei tassi d’interesse deciso per combattere l’inflazione. A questo si aggiunge una minore spesa da parte dei consumatori, che ha messo in crisi molte aziende, soprattutto quelle più vulnerabili. Questi dati sono stati raccolti dal Financial Times e analizzati da S&P Global Market Intelligence.
Molte aziende, invece di dichiarare fallimento, hanno cercato di trovare accordi extragiudiziali per risolvere i problemi finanziari. Nel 2024, il numero di queste soluzioni è stato doppio rispetto ai fallimenti ufficiali, secondo Fitch Ratings.
La crisi economica ha avuto grandi ripercussioni anche sui finanziatori, che si sono trovati a fronteggiare un calo della possibilità di recuperare i capitali prestati. Questo fenomeno ha colpito in particolare i creditori legati ad aziende con debiti superiori a 100 milioni di dollari, rendendo evidente l’instabilità del mercato.
Nel 2024, la situazione è stata aggravata dal fallimento di almeno 30 grandi aziende, ciascuna con passivi che superavano il miliardo di dollari.










