Infatti, si susseguono gli appelli agli Stati aderenti al Patto nordatlantico affinché incrementino le spese militari, avvicinandole alla nota soglia del 2% del PIL. Una scelta difficile da attuare, con l’opinione pubblica che quasi mai vede con favore tali decisioni. Tuttavia, l’inasprimento delle operazioni di invasione da parte della Russia in Ucraina ha portato con sé una svolta ancor più rilevante: nel 2023, la Finlandia, Paese storicamente neutrale, ha ufficializzato il suo ingresso nella NATO. Un cambiamento sul panorama politico internazionale, della cui portata non si ha ancora piena contezza.
Pochi giorni fa la grande novità: è stata proposta nella città di Mikkeli, Finlandia, a poche centinaia di chilometri dal confine con la Russia, l’ubicazione del nuovo Multi Corps Land Component Command (MCLCC) della NATO. Lo si apprende dal sito del Ministero della difesa finlandese, che ha riportato alcune dichiarazioni del Ministro in carica, Antti Hakkanen, rilasciate nel corso di una conferenza stampa.
Riportiamo un piccolo stralcio tradotto delle dichiarazioni: “L’istituzione del nuovo MCLCC in Finlandia è un passo importante per rafforzare ulteriormente la posizione di deterrenza e difesa della NATO. Il comando dell’esercito finlandese a Mikkeli è stata una scelta ovvia per ospitare un comando NATO. Unendo queste due sedi, otteniamo la migliore sinergia possibile tra il coordinamento della nostra difesa nazionale e il coordinamento delle capacità di difesa della NATO”.










