YouTube ha introdotto una nuova linea guida per la monetizzazione che rappresenta un cambio di passo importante. ConorKavanagh, uno dei responsabili delle politiche relative alla pubblicità sulla piattaforma, ha spiegato che ora i creatori possono includere termini volgari molto forti nei primi sette secondi di un video senza temere limitazioni pubblicitarie.
In precedenza, usare un linguaggio simile all’inizio di un contenuto significava quasi certamente ottenere la cosiddetta “icona gialla”, simbolo di monetizzazione ridotta. Oggi però la piattaforma ha modificato le sue regole: gli inserzionisti possono decidere in autonomia il tipo di linguaggio che accettano nei video che finanziano.
Questo aggiornamento arriva dopo un lungo periodo di lamentele da parte della community, che ha più volte criticato le restrizioni eccessive. Nel marzo 2023 era stato concesso l’uso moderato di parolacce entro i primi 8-15 secondi.
La novità attuale va oltre, includendo anche i termini più pesanti nei primi sette secondi senza che questo influisca negativamente sulla monetizzazione. Va comunque precisato che alcuni limiti restano, come l’uso di termini volgari nei titoli o nelle anteprime dei video continua a essere penalizzato. Inoltre, un linguaggio eccessivamente crudo in tutto il video può comunque compromettere la possibilità di guadagno.
YouTube ha anche classificato ufficialmente i livelli di volgarità. Parole come “asshole” rientrano nella fascia media, mentre termini come “fuck” sono considerati tra i più forti. Questi ultimi ora possono comparire nei primi momenti di un video senza conseguenze economiche, se usati con moderazione.










