Milano si conferma da oltre vent’anni la provincia italiana dove si guadagna di più: nel 2023 l’area metropolitana ha registrato una media di 62.862 euro, mentre il solo comune ha superato i 66.000 euro di PIL pro capite. Un primato che mostra quanto pesi l’economia della città, che da sola trascina la Lombardia verso un PIL di oltre 490 miliardi di euro.
Nel confronto con le altre città europee, Milano ha stupito per la velocità con cui si è ripresa dopo il Covid. Tra il 2019 e il 2023 ha registrato la crescita del PIL più alta tra le grandi capitali: +8,7%. Meglio di Amsterdam (+8,1%), Berlino (+6,9%) e persino New York (+4,4%). Parigi, invece, è scesa.
Anche a livello globale, Milano attira sempre più investimenti dall’estero. Nel 2023 ha convinto 49 multinazionali a insediarsi qui e si è classificata nona al mondo per attrattività, allo stesso livello di San Francisco. Anche se gli investimenti nel mercato immobiliare sono scesi del 31,9% rispetto al 2022, sono comunque arrivati quasi 600 milioni di euro (oltre 1 miliardo se si contano anche terreni e nuovi sviluppi), più di Amsterdam e quasi quanto Barcellona.
Negli ultimi dieci anni Milano è diventata anche una delle capitali europee della ricchezza privata. Tra il 2014 e il 2024 il numero di milionari è salito del 24%, fino a raggiungere quota 115.000. I miliardari sono invece 17. Milano è oggi la terza città europea con più milionari, dopo Londra e Parigi, e l’undicesima al mondo. Merito anche della flat tax introdotta nel 2017 per chi si trasferisce in Italia con un alto patrimonio, ma anche della fama internazionale della città in ambiti come moda, design e grandi eventi come il Salone del Mobile.
Ma non tutto brilla: vivere a Milano costa caro. Case, affitti e consumi sono tra i più alti in Italia, e spesso gli stipendi non tengono il passo. Se vuole continuare ad attrarre giovani talenti, la città dovrà lavorare per migliorare la qualità della vita.










