Negli ultimi mesi, alcuni giocatori Xbox hanno segnalato la sospensione dei loro account dopo aver acquistato giochi da su store digitali stranieri utilizzando una VPN. Questo metodo sembra essere ora oggetto di un controllo più rigoroso da parte di Microsoft, che sta rafforzando le sue politiche per evitare comportamenti non leciti.
Secondo le testimonianze, i ban sarebbero stati motivati dalla violazione delle regole sugli acquisti digitali. L’uso di una VPN per modificare la geolocalizzazione potrebbe essere interpretato come un tentativo di eludere i meccanismi di prezzo stabiliti dall’azienda, anche se nei termini di servizio non è specificato un divieto esplicito.
Alcuni siti specializzati nel monitoraggio dei prezzi degli store Xbox hanno lanciato un avvertimento agli utenti, segnalando un aumento dei casi di sospensione degli account. Sono emersi racconti di giocatori che hanno ricevuto penalità temporanee o permanenti, con ripercussioni sulla possibilità di accedere ai contenuti acquistati.
L’argomento ha acceso un dibattito tra i videogiocatori. Molti ritengono eccessive queste misure, sostenendo che limitino la libertà di scelta dei consumatori mentre, Microsoft giustifica il suo intervento con la necessità di mantenere un equilibrio nei prezzi tra le diverse regioni.
A differenza di altre aziende del settore, che hanno scelto di adeguare i prezzi nei paesi più sfruttati per riequilibrare il mercato, Microsoft sembra aver optato per un approccio più restrittivo, concentrandosi sulla penalizzazione degli account che utilizzano questo metodo.
Al momento, sembra che l’attenzione sia rivolta a coloro che utilizzano VPN per ottenere sconti, mentre non emergono provvedimenti nei confronti di chi riscatta codici acquistati legalmente. Tuttavia, con l’intensificarsi delle verifiche, chi continua a utilizzare VPN per accedere a prezzi agevolati potrebbe trovarsi di fronte al rischio di sanzioni più severe.










