Meta torna a puntare sull’intelligenza artificiale in Europa. Dopo uno stop durato mesi per motivi normativi, l’azienda ha deciso di utilizzare i contenuti pubblici degli utenti adulti europei su Facebook e Instagram per addestrare i propri modelli di IA.
Questa novità arriva poco prima del lancio europeo di MetaAI, e prevede che post, commenti e altri contenuti visibili pubblicamente possano essere sfruttati per migliorare gli algoritmi.
Meta ha specificato che saranno presi in considerazione esclusivamente contenuti resi pubblici da maggiorenni, mentre sia i messaggi diretti che i materiali pubblicati da minori saranno esclusi Meta sostiene che questa scelta sia in linea con quella di altre aziende tecnologiche che già raccolgono dati pubblici per fini simili.
Gli utenti potranno comunque opporsi al consenso all’uso delle loro informazioni, ma dovranno compilare un modulo online e fornire una giustificazione, che sarà valutata da Meta prima di essere accettata.
Un altro problema riguarda i contenuti di terze parti: se un utente pubblica materiale creato da qualcun altro, anche quello potrebbe finire tra i dati utilizzati per l’IA, sollevando questioni di copyright.
Il blocco iniziale del 2023 era stato imposto in attesa di chiarimenti da parte delle autorità. A fine 2024, il via libera è arrivato dal Comitato europeo per la protezione dei dati, con il supporto del garante irlandese. Nonostante l’approvazione ufficiale, crescono i timori su come i dati vengano realmente usati. Dopo anni di pubblicità mirata, ora gli utenti contribuiscono anche allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, spesso inconsapevolmente.










