Meta è al centro di un caso legale in California, dove viene accusata di aver utilizzato contenuti protetti da copyright per migliorare i propri modelli di AI. Le accuse, che coinvolgono direttamente MarkZuckerberg, affermano che l’azienda abbia sfruttato LibraryGenesis (LibGen), un archivio digitale di origine russa con milioni di opere spesso condivise senza autorizzazione, ignorando le implicazioni legali.
Library Genesis, conosciuta per la diffusione non autorizzata di opere protette, sarebbe stata utilizzata da Meta per l’addestramento del modello linguistico avanzato Llama. Scrittori come Ta-Nehisi Coates e Sarah Silverman sostengono che le loro opere siano state incluse senza consenso, causando danni sia ai loro diritti che ai loro guadagni.
Documenti interni emersi durante la causa indicano che i dirigenti di Meta erano consapevoli dei rischi legali e d’immagine legati all’uso di dataset non autorizzati. Una comunicazione interna avvertiva che tale pratica avrebbe potuto compromettere i rapporti con le autorità regolatorie, ma nonostante queste preoccupazioni, il progetto è stato approvato.
Nel 2023, una corte di New York ha imposto una multa di 30 milioni di dollari agli operatori anonimi di Library Genesis per violazione del copyright. Meta, tuttavia, ha respinto tutte le accuse di illecito. Recentemente, il giudice Vince Chhabria ha permesso agli autori di presentare una nuova versione della denuncia, pur esprimendo perplessità sulla validità di alcune accuse.
Questo caso si colloca all’interno di un dibattito globale sull’uso di materiali protetti da copyright nell’addestramento dei modelli di AI. Il problema suscita preoccupazione tra autori, editori e professionisti creativi, che vedono minacciati i loro diritti e il futuro dell’industria culturale.










