Meta è al lavoro su una nuova generazione di assistenti virtuali potenziati dall’intelligenza artificiale, progettati per interagire in modo più dinamico e proattivo. L’obiettivo è rispondere alle domande degli utenti anticipando i bisogni, rendendo le conversazioni più continue e personalizzate.
Il fulcro di questa evoluzione tecnologica è un progetto interno chiamato “Omni”, di cui si è venuti a conoscenza tramite documenti trapelati e poi confermati da Meta. L’iniziativa punta a rendere il rapporto tra esseri umani e AI più fluido, come se si trattasse di un dialogo reale che può riprendere nel tempo senza bisogno di stimoli esterni.
A differenza degli attuali assistenti vocali o chatbot, i nuovi sistemi potrebbero contattare l’utente dopo una conversazione precedente, suggerendo contenuti legati agli interessi espressi o fornendo spunti utili basati sul contesto.
Questa nuova strategia serve a migliorare sia il livello di interazione che l’utilità percepita dagli utenti. Omni sarà integrato con strumenti come AIStudio, una piattaforma introdotta da Meta per consentire anche ai non esperti di costruire assistenti digitali su misura, capaci di rappresentare personaggi o professionisti di vario tipo.
Per migliorare la qualità dei suggerimenti e garantire che il tono sia adeguato, il processo di addestramento dei bot è stato affidato a partner specializzati nella classificazione e gestione dei dati. Le istruzioni operative puntano su un linguaggio positivo e coerente, che eviti contenuti problematici salvo specifica richiesta dell’utente.










