McDonald’s ha annunciato che quest’estate assumerà 375.000 persone negli Stati Uniti, nella sua più grande campagna di assunzioni degli ultimi cinque anni. Il colosso del fast food si prepara anche ad aprire 900 nuovi ristoranti nei prossimi due anni: una mossa ambiziosa in un periodo economico complicato. L’annuncio è arrivato da un locale in Ohio, con la presenza della Segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer.
Oggi McDonald’s conta circa 13.000 ristoranti negli USA e impiega già 800.000 persone. Ma nel fast food il turnover è altissimo: praticamente ogni dipendente viene rimpiazzato ogni anno. Per questo, piani di assunzione centralizzati come questo sono rari, visto che di solito ogni punto vendita gestisce in autonomia le risorse umane.
La mossa anticipa anche i piani di altri giganti: Chipotle, ad esempio, assume migliaia di persone in primavera per la “Burrito Season”; UPS e Amazon si muovono invece a ridosso delle festività.
Joe Erlinger, presidente di McDonald’s USA, ha spiegato che investire nella forza lavoro è un vantaggio per tutti: migliora le comunità e rende l’azienda più competitiva. Un messaggio che arriva in un contesto in cui gli Stati Uniti hanno creato solo 177.000 nuovi posti di lavoro ad aprile, con la disoccupazione ferma al 4,2%.
Nonostante questo, McDonald’s sta attraversando un momento difficile. È il secondo trimestre di fila con vendite in calo, e i ricavi dei ristoranti americani sono scesi del 3,6%: il peggior dato dal 2020. La causa? Le nuove abitudini di spesa. Le famiglie a basso reddito hanno tagliato i consumi quasi a doppia cifra rispetto all’anno scorso, e anche chi ha un reddito medio ha ridotto le spese. Un chiaro segnale delle difficoltà economiche che stanno pesando anche sul settore della ristorazione veloce.










