La Manovra 2025 è stata approvata dal Consiglio dei Ministri.
Tra le principali iniziative troviamo un potenziamento dei congedi parentali, una Carta per i nuovi nati del valore di 1.000 euro per le famiglie con ISEE inferiore a 40mila euro e un rafforzamento del bonus asilo nido. Questi interventi mirano a supportare le famiglie e incentivare la natalità in Italia.
Sul fronte fiscale, è previsto un taglio al cuneo fiscale e la trasformazione strutturale dell’Irpef in tre aliquote. Vengono mantenuti i vantaggi per i redditi fino a 35mila euro, con un riduzione graduale per quelli tra 35mila e 40mila euro. Tra le novità potrebbe esserci la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33%, per rendere il sistema più equo e incentivare il lavoro.
Non mancano poi gli incentivi e le agevolazioni per le imprese e i lavoratori. Sarà disponibile una deduzione maggiorata al 120% per gli aumenti occupazionali, mentre la cedolare secca al 5% per i premi di produttività viene prorogata. Sono previsti anche fringe benefit maggiorati per i neoassunti che trasferiscono la propria residenza oltre i 100 km, per favorire la mobilità e stimolare l’occupazione.
Per quanto riguarda la politica industriale, è stato previsto un rifinanziamento dei Contratti di sviluppo, della Nuova Sabatini e degli Accordi per l’innovazione, insieme alla proroga del Fondo di garanzia per le PMI. Un supporto fondamentale per le piccole e medie imprese e per l’innovazione tecnologica.
In ambito previdenziale, è confermata la Quota 103, l’Ape sociale e un’Opzione donna più selettiva. Inoltre, il bonus Maroni per la permanenza al lavoro sarà rafforzato, accompagnato da un piano per incentivare la previdenza integrativa con maggiori deducibilità.
Un focus speciale è dedicato al Mezzogiorno, con incentivi per l’assunzione di giovani e donne nel biennio 2026-27, per colmare il divario economico e favorire l’inclusione sociale.
Infine, si procede verso un riordino delle tax expenditures: le detrazioni saranno sempre più legate al reddito e al numero di familiari a carico, con premi per le famiglie più numerose e meno abbienti.










