La recente morte di LiamPayne ha scosso il mondo della musica e dei fan, e ora emergono nuovi dettagli che gettano luce sui momenti difficili affrontati dal cantante prima della tragedia. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, l’ex membro degli OneDirection avrebbe subito un duro colpo pochi giorni prima della sua scomparsa: la rescissione del contratto discografico da parte della Universal Music.
Liam Payne aveva firmato un contratto con Capitol Records, una sussidiaria di Universal Music, nel 2016, quando aveva solo 22 anni. L’accordo segnava il suo debutto come artista solista, dopo il successo globale ottenuto con gli One Direction. Tuttavia, la carriera da solista non ha mai eguagliato i traguardi raggiunti con la band, con il suo primo album che non aveva raggiunto il successo sperato. Il secondo album, la cui uscita era stata posticipata più volte, è stato definitivamente bloccato prima della rescissione del contratto. “Tra tutti i ragazzi degli One Direction, Liam era musicalmente sulla strada sbagliata,” avrebbe rivelato una fonte al tabloid. L’allontanamento dalla casa discografica e la recente dimissione del suo addetto alle relazioni pubbliche avevano probabilmente acuito il senso di isolamento del cantante.
Fonti locali riferiscono che il cantante stava affrontando una crisi psicotica al momento della caduta, ma il contesto degli ultimi giorni suggerisce che la situazione fosse aggravata da vari fattori personali e professionali.










