Cresciuto con il mito di SaettaMcQueen di Cars, il giovane pilota sembrerebbe dotato del sangue freddo necessario a gestire il ruolo più scomodo dell’intera griglia, ovvero quello di compagno di Max Verstappen. Lawson si sente pronto alla sfida con il pluricampione del mondo “Mi sto preparando da tempo, sono qui da sei anni, voglio vincere e l’occasione migliore per farlo sarebbe con la RedBull”.
Il pilota si sente pronto, anche grazie al precoce accesso a strumenti quali simulatori “Li iniziamo ad usare da quando abbiamo 17 o 18 anni e correvamo in F3. Si comincia ad imparare dal team e ad adattarsi. Oltretutto avendo ricoperto il ruolo di riserva per molti anni ho avuto modo di vedere come la scuderia lavorasse interamente, imparando molto”.
Dunque un traguardo importante per un ventiduenne che viene dalla Nuova Zelanda ma che è stato in grado, nonostante le difficoltà, di coronare il proprio sogno e aver dimostrato a tutti che, seppur provenendo da una piccola nazione, è possibile arrivare sino in F1.










