Negli ultimi anni, la gestione della popolazione carceraria in Inghilterra e Galles è diventata un tema di forte dibattito, con critiche e preoccupazioni crescenti sui possibili impatti a lungo termine delle misure adottate.
La situazione all’interno delle prigioni è critica. Alla scorsa settimana, c’erano solo 1.098 posti liberi, pari all’1,2% della capacità totale. In risposta, strutture come la prigione di HMP Pentonville, costruita nel 1842, hanno liberato un piccolo numero di detenuti, 16 in questo caso, per alleviare la pressione e ridurre il sovraffollamento.
Il governo sta preparando una strategia a lungo termine per far fronte alla crisi carceraria. Tra le proposte, c’è una riduzione della percentuale di pena da scontare per alcuni detenuti, passando dal 50% al 40%, con l’obiettivo di ridurre la pressione sulle carceri.
Tra le misure immediate, invece, c’è anche un programma di rilascio anticipato che riguarda circa 3.000 detenuti che hanno già scontato almeno il 40% della loro pena.
Tuttavia, questo piano esclude coloro che sono stati condannati per reati gravi, come reati sessuali, terrorismo e violenza domestica. Il governo ha specificato che ogni decisione di rilascio sarà attentamente valutata per evitare rischi legati alla liberazione di prigionieri pericolosi.
Il primo ministro Keir Starmer ha espresso critiche verso i governi precedenti, accusandoli di non aver investito a sufficienza nella costruzione di nuove prigioni. Il ministro dell’Interno, Angela Eagle, ha dichiarato che saranno prese in considerazione tutte le opzioni disponibili per affrontare il problema del sovraffollamento, incluse soluzioni innovative che potrebbero essere implementate nei prossimi anni.










