Immaginate la Lapponia: un luogo magico, dove foreste innevate, baite accoglienti e slitte trainate dagli husky rendono l’inverno un sogno.
Questo è ciò che si aspettano i visitatori che ogni anno scelgono questa regione, riconosciuta come la “patria di BabboNatale”. Eppure, il dicembre 2024 presenta uno scenario ben diverso.
Invece dei consueti 20-30 cm di neve, oggi gran parte della Lapponia è priva di manto bianco. Le temperature insolitamente calde e umide, causate dall’estate più calda mai registrata e da un autunno con temperature sopra la media, stanno rendendo impossibili molte delle attività tipiche della zona, come le gite in slitta, le escursioni in motoslitta o gli sport invernali.
Questo fenomeno riflette un trend globale preoccupante: il 2024 si sta configurando come l’anno più caldo mai registrato, con modelli meteorologici sempre meno prevedibili.
TUI, uno dei principali operatori turistici, ha annunciato la cancellazione dei viaggi in Lapponia a causa della mancanza di neve. Per i viaggiatori, però, ci sono due soluzioni: è possibile modificare le date del viaggio (anche per il prossimo inverno) senza costi aggiuntivi o richiedere un rimborso completo.










