Mentre la settimana lavorativa da 4 giorni trova sperimentazione in tutto il mondo, una piccola realtà italiana introduce una nuova iniziativa di work-life balance. Da oggi, Joinrs festeggia ferie illimitate.
La start up italiana di recruiting digitale nasce per supportare chi è ancora alle prime armi: Joinrs mette in contatto studenti universitari e profili junior con le grandi aziende, aiutandoli nella ricerca del lavoro. Una mission innovativa che si estende fino al wellbeing delle proprie risorse, a cui permette di riposare e ricaricarsi. I 30 dipendenti che lavorano nelle sedi di Roma e Milano non avranno infatti alcun limite ai giorni di ferie.
Il nuovo programma di welfare aziendale segue un meccanismo preciso: l’azienda traccia l’utilizzo di ferie e permessi per ogni dipendente, ma qualora il dipendente sfori il montante annuale a cui ha diritto in base al proprio contratto, non saranno effettuate delle trattenute o riportati saldi negativi.
Ma com’è possibile conciliare ferie illimitate con alte performance? La chiave è una chiara impostazione interna, in cui non si lavora per presenza, bensì per obiettivi. In sostanza, come riportato da IlSole24Ore, “una volta raggiunti gli obiettivi le ferie le decidono i lavoratori, anche sforando il limite previsto dal contratto, senza andare in rosso sul cedolino”.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, per le nuove generazioni, il valore risieda nella flessibilità, nella fiducia, nella responsabilizzazione ed e in un sano work-life balance, piuttosto che in uno stipendio più alto. Tanto da rendere le ferie illimitate e contare sul fatto che vengano utilizzate con il buon senso.
Joinrs si ispira ad un modello già presente oltreoceano, ma in Italia è “una delle prime e poche aziende ad adottare questo approccio e a voler dare un forte segnale di cambiamento e di innovazione anche nella gestione del proprio team”, spiega Patrizia Rinaldi, Chief People & Organization Officer di Joinrs. “In poco tempo questa iniziativa ci ha dato dei riscontri assolutamente positivi in termini di engagement, motivazione e maggiore produttività dei nostri dipendenti”.










