Elon Musk torna a far discutere. Questa volta, al centro dell’attenzione c’è una causa della SEC legata al suo coinvolgimento in Twitter.
La SEC, che è l’organismo di controllo del mercato finanziario negli Stati Uniti, ha avviato una causa contro Musk per non aver rispettato le regole sulla comunicazione della sua partecipazione in Twitter nel 2022. Musk avrebbe dovuto informare il mercato entro il 24 marzo, quando aveva acquistato il 5% delle azioni di Twitter. Invece, ha aspettato 11 giorni in più, fino al 4 aprile, quando ormai possedeva il 9,2%. Durante quel periodo, ha comprato altre azioni per oltre 500 milioni di dollari, approfittando del fatto che il prezzo delle azioni non era ancora aumentato. Quando ha reso pubblica la notizia, il valore delle azioni è aumentato del 27%, spinto dall’entusiasmo degli investitori per l’ingresso di Musk in Twitter, considerato da molti un segnale di fiducia nel potenziale della piattaforma. La SEC sostiene che questo ritardo abbia penalizzato gli altri investitori.
La SEC quindi ora chiede a Musk di pagare una multa e di restituire i profitti ottenuti in modo scorretto. Questo non è l’unico problema legale per Musk. Ex azionisti di Twitter lo hanno denunciato per lo stesso motivo, anche se Musk afferma che si sia trattato di un errore. Già nel 2018, Musk era stato multato di 20 milioni di dollari per un tweet su Tesla che aveva influenzato il mercato. Inoltre, a settembre, Musk ha ritardato una testimonianza con la SEC per un impegno con SpaceX, ma ha poi testimoniato e pagato le spese dell’agenzia.
L’avvocato di Musk, Alex Spiro, ha definito le accuse della SEC una “farsa” e ha parlato di un “semplice errore amministrativo”. Musk si dichiara innocente.










