C’è una grande differenza tra la ricchezza media e quella mediana, il che significa che la ricchezza è concentrata in poche mani. Solo in pochi paesi, come Germania, Svizzera, Israele, Messico ed Emirati Arabi Uniti, la mediana cresce più della media. Globalmente, la disuguaglianza è in aumento nelle economie in rapido sviluppo, mentre si riduce nelle economie avanzate.
In Italia, la ricchezza è diminuita tra l’inizio del decennio e il 2023, come in Grecia, Spagna e Giappone. Dal 2008, la ricchezza è cresciuta del 10% in euro, mentre la mediana è diminuita del 3%. In Italia, il 45% della ricchezza è in valori finanziari e l’8% in debiti, il livello più basso in Europa occidentale. L’indice di disuguaglianza economica (coefficiente di Gini) è aumentato del 15%, ma resta al di sotto della media europea, simile a Francia e Spagna. Le previsioni indicano un aumento del 9% degli adulti con un patrimonio superiore a un milione di dollari entro il 2028, portando il totale a 123.000 individui.










