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17/10/2024
2 minuti di lettura

Nella sponda rossa di Manchester il cielo è di un color grigio che mette tanta tristezza. Mentre il City è a -1 dal Liverpool capolista, lo United si trova in una situazione sconfortante: quattordicesimo in campionato, tre sconfitte e otto punti in sette giornate. Per il club equivale a uno storico record negativo e la panchina di Ten Hag è comprensibilmente tornata a scricchiolare.

Il manager olandese è ora più che mai al centro di tantissime polemiche e le prossime partite potrebbero essere per lui decisive. Prima della prossima sosta, i Red Devils affronteranno Brentford, West Ham, Chelsea e Leicester in Premier League, Fenerbahce e PAOK in Europa League e nuovamente le Foxes nel turno di EFL Cup. Un calendario sulla carta non troppo complicato, ma certamente ricco di insidie per una squadra ad oggi priva di identità. Uno scivolone in uno di questi match potrebbe rappresentare la fine della sua esperienza a Manchester.

L’ennesima campagna acquisti fallimentare unita al malcontento sempre più crescente dei tifosi hanno nuovamente puntato la lente d’ingrandimento su Ten Hag, il cui rapporto con il Manchester United è sempre stato molto burrascoso.

Esclusi i due successi in FA Cup e in Coppa di Lega, sulle spalle del tecnico pesano risultati spesso altalenanti in campionato, nelle coppe europee e una gestione della rosa discutibile (i casi CR7 e Sancho sono alcuni di questi).

La dirigenza riflette, sonda vari profili, organizza riunioni di ore e ore ma non prende ancora una decisione. L’impressione è che, salvo ribaltoni dettati dalla disperazione, Ten Hag possa andare avanti addirittura fino a fine stagione. Dopodiché sarà certamente addio e il futuro sarà tutto da decifrare.

Se a tutto questo però aggiungiamo anche le assurde storie delle ultime ore, con presunti casi di spionaggio all’interno dello spogliatoio e il “licenziamento” di una leggenda come Sir Alex Ferguson, possiamo immaginare quanto sia bollente l’atmosfera nei pressi di Old Trafford, dove non vedono l’ora di voltare rapidamente pagina.

Andrea Palagino
Capo Redattore Worldy Sport

La nave alla deriva chiamata Manchester United

Studio Scienze della Comunicazione all'Università di Cagliari. L'informazione è sempre stato un ambito di mio interesse e seguo principalmente le news legate a temi di attualità, cronaca, musica, tecnologia e sport. Ho iniziato a collaborare con Worldy per aiutare a offrire un'informazione seria e affidabile che sfrutta al meglio le potenzialità delle nuove piattaforme.
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