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22/01/2025
2 minuti di lettura

Si potrebbe parlare e raccontare di Gigi Riva per ore, senza mai citare il Cagliari campione d’Italia. Certo, quella squadra fece un’impresa unica. Ma Riva è un qualcosa che va oltre le semplici gesta sportive, oltre il calcio. È una figura che ha segnato profondamente la storia recente della Sardegna, e parlare solo dei suoi goal sarebbe uno spreco.

Passeggiando per le vie di Cagliari, chiunque potrebbe fermarsi e iniziare a descrivervi una terra profondamente diversa da quella che è possibile visitare oggi, che accolse Riva nel 1963.

Sessant’anni fa la Sardegna suscitava paura. Terra d’esilio, di punizione, così idealmente distante dal resto dello Stivale. Niente a che fare con l’Isola odierna. Aveva paura anche Riva. Voleva scappare al più presto, magari non salire nemmeno su quell’aereo che, in realtà, lo stava portando a casa.

La Sardegna ha abbracciato Riva quando era solo un ragazzo con alle spalle un’infanzia terribile, fatta di perdite dolorose e collegio. E Gigi ha ricambiato l’affetto di quella terra che lo fece diventare uomo. Per i sardi, il Cagliari del 1970 fu la prova di non essere inferiori al resto d’Italia: anche nell’Isola, nonostante le difficoltà, si poteva costruire qualcosa di grande, a partire dallo sport.

Poi i grandi rifiuti di Gigi, soprattutto verso la Juventus. Tempi diversi, altro calcio, ma anche in questo caso vi chiederanno di mettere da una parte gli aspetti economici e sportivi. Quel rifiuto significava schierarsi dalla parte di coloro che erano perennemente emarginati e vessati.

Solo dopo avervi spiegato quanto Riva sia stato importante per la storia della Sardegna, allora il vostro interlocutore potrà iniziare a raccontarvi dei suoi goal, del suo mancino.

Potreste però accorgervi di una cosa: colui che vi starà parlando probabilmente sarà un ragazzo che non lo ha mai visto giocare. Eppure, il suo racconto sarà ricco d’emozione come quello di chiunque altro. Ecco, è questa la forza e il fascino della leggenda di Rombo di Tuono.

Andrea Palagino
Capo Redattore Worldy Sport

La leggenda di Rombo di Tuono va oltre le sole imprese calcistiche

Studio Scienze della Comunicazione all'Università di Cagliari. L'informazione è sempre stato un ambito di mio interesse e seguo principalmente le news legate a temi di attualità, cronaca, musica, tecnologia e sport. Ho iniziato a collaborare con Worldy per aiutare a offrire un'informazione seria e affidabile che sfrutta al meglio le potenzialità delle nuove piattaforme.
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